LETTERA APERTA

Ciao,

non sono sicuro di sapere come tu sia arrivato qui. Forse conosci già AG Power, forse no. Forse sei curioso di sapere cosa ne sarà del tuo abbonamento non goduto a causa delle restrizioni governative che hanno portato quasi tutte le attività italiane alla chiusura. Forse però, se sei qui, hai voglia di ascoltare cosa ho da dirti: spero intimamente che sia così.

Non è stato un periodo facile, eh? Questo 2020 ci ha messo e ci sta continuando a mettere alla prova, in una “guerra” (così l’hanno chiamata in molti) dove i muscoli che abbiamo aiutato a formare con la nostra palestra non sono utili alla vittoria. Una guerra contro un nemico invisibile, che anzi, proprio in una struttura sportiva può diffondersi più facilmente. E’ per questo che, tra le miriadi di realtà imprenditoriali limitate a causa del Covid-19, le palestre hanno sofferto e stanno soffrendo di restrizioni maggiori. E’ giusto che sia così, perché per quanto ci piaccia sudare e ansimare e sbuffare dopo aver sollevato più chili di quanto pensassimo fossimo in grado, tutti questi gesti sono pericolosi; la salute è più importante di un work-out ben riuscito.

Ora, durante la seconda fase di questa battaglia, ci stiamo lentamente riprendendo i nostri spazi. Ho deciso di aprire nel rispetto di tutte le regole di sicurezza imposte dal Governo, delimitando le sale e stabilendo un numero massimo di partecipanti, distanziando le macchine della sala pesi e predisponendo i presidi medici e le operazioni di sanificazione necessarie. Non è stato facile, praticamente e mentalmente: sarà strano non vedere le sale piene, non sentire il rumore, il calore. Ma l’ho fatto perché AG Power è un sogno in cui credo dal 2017.

Non so se AG Power ce la farà, ma siamo ancora in gioco. Siamo ancora qui.

Ora arrivo a quel punto della lettera che sto rimandando dall’inizio. Temporeggio perché dirti quello che sto per dirti significa aprirsi, e aprirsi significa esporsi, ed esporsi fa sempre un po' paura. Ma mi piace pensare che se sei qui, se mi conosci, se conosci il mio staff, allora sai anche che abbiamo sempre cercato di trattare tutti i nostri abbonati come amici, la nostra comunità come una famiglia. In fondo, si sa, aprirsi con amici e familiari, è più facile.

Ok, vado al punto. La chiusura coatta e questa nuova riapertura con limitazioni hanno causato dei danni. Se continuiamo sulla metafora della guerra, stiamo sanguinando. Forse, con modi e tempi che sono difficili da prevedere, forse queste ferite guariranno, ma per il momento fanno male. La cosa che fa più male, però, è un’altra: è l’idea che fare la cosa migliore (ossia far recuperare a tutti gli abbonati il tempo che non hanno potuto usufruire causa quarantena) sarebbe un colpo fatale. Fare ciò che vorrei ucciderebbe AG Power.

Io non so come ti senti leggendo le mie parole fin qui, ma spero che tu possa capire. Spero che tu possa capire perché l’istinto di sopravvivenza prevale sugli interessi degli abbonati. E’ una cosa orribile da dire? Forse sì, ma sono sempre stato onesto con te e voglio continuare così.

Tra riconoscervi tutto e morire e non riconoscervi niente e vivere ho scelto una terza via. Una via che spero intraprenderete con la consapevolezza che quanto era possibile fare è stato fatto. Per voi. Per te.

I dettagli della nostra offerta per la fase due li trovi nella sezione dedicata agli abbonamenti speciali.

Spero che tu comprenda le difficoltà vissute e il mio tentativo di venirti incontro in questo momento mettendo gli abbonamenti a settimana. Voglio riconoscerti quanto ti spetta solo quando potrai usufruirne senza restrizioni, in un futuro che spero sia prossimo, mentre io rischio di perdere tutto.

 

Grazie di aver letto le mie parole,

Diego Mengarelli

I LIMITI ESISTONO SOLO PER ESSERE SUPERATI

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